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Grammatica di genere
Un laboratorio per scegliere: sindaco o sindaca? Uomo o umanità? Ministra è davvero un termine abominevole? Si può parlare di cacofonia di alcune parole o di errata formazione grammaticale?
La classe I A ha lavorato, guidata dalla Prof.ssa Marina Palma, sul tema della grammatica di genere, partendo da alcune polemiche comparse recentemente sui giornali e facendo riferimento alle indicazioni di Alma Sabatini, Cecilia Robustelli e dell'Accademia della Crusca. Sono stati preparati alcuni cartelloni per evidenziare i punti fondamentali della questione: l'androcentrismo della lingua italiana, le regole grammaticali per la formazione dei nomi femminili, alcuni principi che determinano lo sviluppo e l'evoluzione di una lingua, soluzioni adottate nei Paesi europei.
Si è poi presentata una "teatralizzazione" del tema, con alcuni ragazzi che discutevano fra loro presentando le varie tesi, obiezioni e soluzioni... fino all’originale invenzione di un "feschile" (insieme di femminile e maschile nella stessa parola!) in grado di superare le differenze di genere.
Alcuni minuti di grammatica viva, fra serio e faceto.
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